Funghi porcini: ecco come riconoscerli

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Consigli e suggerimenti utili per riconoscere un vero porcino da un fungo non commestibile: scoprili su Sapori e Ricette.

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L’estate, ormai, sta volgendo al suo termine e ormai, come accade ogni anno in questo periodo, inizia il periodo della raccolta dei funghi. Andando qua e là per il bosco, però, bisogna stare molto attenti a cosa si mette nel cestino, poiché potrebbe capitare di mangiare quelli non commestibili.

Come fare, quindi, per contraddistinguere un vero fungo porcino da altri che potrebbero nuocere alla nostra salute? Ecco alcune linee guida.

Per prima cosa controllate il colore della cappella, che deve essere di un marrone abbastanza intenso, e cose c’è sotto: in questa tipologia di fungo, non esistono lamelle, ma solo pori che formano una sorta di superficie spugnosa.

Procedete ora con l’analisi del gambo, che deve essere tozzo e, nella sua parte bassa, ricoperto di buchetti (significa che insetti e animaletti del bosco se ne sono cibati, e quindi non è nocivo).

Durante la vostra caccia al fungo, vi conviene portarvi appresso un coltellino, con cui vi aiuterete a togliere il fungo da terra, ma anche a tagliarlo a metà per controllarne il colore della polpa: se quest’ultima non cambia tonalità nell’arco di qualche minuto, significa che potete escludere buona parte dei funghi simil-porcino che sono nocivi.

Ricordate, inoltre, che questa varietà di fungo cresce spontaneamente vicino agli alberi: dovete, quindi, controllare vicino alle radici di pini, abeti, faggi, ma anche betulle.

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